SEO per Google AI Mode: guida alla nuova GEO

Federico Fancinelli

10/16/20254 min read

Molti professionisti stanno cercando come fare SEO per Google AI Mode. È una domanda comprensibile: per oltre un decennio, la visibilità online è stata sinonimo di ottimizzazione SEO e ranking organico. Ma con l’arrivo di Google AI Mode, quello che chiamiamo ancora “SEO” sta cambiando radicalmente.

Google non è più soltanto un motore di ricerca. Con AI Mode diventa un motore di risposta e raccomandazione, capace di sintetizzare informazioni e suggerire direttamente brand, servizi e soluzioni.

In questo nuovo scenario, l’obiettivo non è più apparire nelle prime posizioni, ma farsi riconoscere e raccomandare dall’intelligenza artificiale. Questo passaggio segna l’avvento della GEO — Generative Engine Optimization, l’evoluzione naturale della SEO nell’era dell’intelligenza generativa.

Questo articolo ti guida nel comprendere come si ottimizza oggi, cosa cambia per i brand e come prepararsi, con un approccio che integra SEO moderna e visibilità AI.

La SEO come l'abbiamo conosciuta è finita

La SEO rimane utile, ma non è più sufficiente come disciplina autonoma.
La pagina migliore, con i backlink migliori, non è necessariamente quella che verrà citata da Google AI Mode.

L’AI non si limita a classificare pagine: interpreta, valuta, decide, sintetizza.

In passato il lavoro del SEO era far capire ai motori di ricerca che un contenuto meritava attenzione. Oggi l’obiettivo è convincere un sistema intelligente che un brand è meritevole di fiducia, menzione e raccomandazione.

Questo non elimina la SEO: la supera e la integra. La differenza è sottile ma decisiva.

La visibilità non è più solo un tema di ranking: è un tema di autorità percepita dall’AI.

Da ottimizzare per Google a ottimizzare per l’AI

L’intento non è più solo apparire nei risultati, ma diventare la risposta.

Il lavoro evoluto consiste nel:

  • strutturare informazioni chiare sul brand

  • dimostrare autorevolezza verificabile

  • costruire segnali di fiducia analizzabili dai modelli AI


I modelli non leggono solo parole. Interpretano contesto, coerenza, credibilità.
Chi continua a fare SEO ignorando questo salto rischia di lavorare per una visibilità incompleta.

Che cos’è la GEO (Generative Engine Optimization)

La GEO è la disciplina che punta a massimizzare la visibilità del brand all’interno delle risposte generate dagli LLM e dai motori AI.

Non si concentra su keyword, ma su entità, reputazione e narrativa verificabile.
Non punta al click: punta alla citazione.
Non cerca volumi di traffico generici: cerca rilevanza e raccomandazione.

In breve: la GEO costruisce una presenza che un’AI può riconoscere, spiegare e suggerire.

GEO vs SEO — differenze principali

La SEO risponde alla domanda:
Come salgo nelle SERP?

La GEO risponde a una nuova domanda:
Come faccio a essere menzionato e consigliato dall’AI?

È un’evoluzione logica nell’ecosistema digitale, non un’alternativa.

Come Google AI Mode genera e seleziona le risposte

Google AI Mode combina modello linguistico, dati real-time e segnali di fiducia per costruire una risposta. Questa risposta non è un indice di pagine: è un modello di conoscenza sintetizzato.

Per decidere quali brand citare, Google AI valuta:

  • identità chiara e definita

  • coerenza delle informazioni disponibili online

  • autorevolezza delle fonti che menzionano il brand

L’intelligenza artificiale costruisce una mappa concettuale. Se il brand non è rappresentato in modo chiaro dentro questa mappa, difficilmente apparirà in risposta.

La AI vede identità, non semplici keyword

Nell’era AI, una keyword è un segnale. Una entità è una prova.
I brand diventano nodi nella conoscenza globale.
Essere un nodo forte e collegato aumenta la probabilità di apparire.

La domanda non è più “quante parole chiave usiamo”, ma “quanto siamo riconoscibili e autorevoli come brand”.

Contenuti che l’AI capisce e premia

Google AI Mode riconosce contenuti che facilitano la comprensione, non testi ottimizzati esclusivamente per SEO tradizionale. È determinante offrire informazioni approfondite, verificabili e orientate alla risoluzione delle domande dell’utente.

Le AI favoriscono contenuti che presentano:

  • spiegazioni documentate

  • approcci metodici

  • definizioni chiare

  • contenuti ancorati a fatti e contesto

Il linguaggio deve essere coerente e professionale.
Il posizionamento passa da keyword a informazioni qualificanti.

Dal contenuto SEO al contenuto GEO

Un contenuto GEO parla agli utenti e ai modelli linguistici.

Ciò significa integrare:

  • definizioni precise

  • riferimenti contestuali

  • struttura logica

  • concetti e terminologia coerente

Non si scrive solo per essere trovati, ma per essere confermati come fonte affidabile.

La nuova strategia di “SEO” nell’era AI = GEO

La SEO non è scomparsa: oggi è il primo gradino. Senza una base SEO solida, la presenza AI è difficile. Tuttavia, la SEO non può più essere il punto di arrivo.

La strategia completa è:
SEO + Autorità + Narrazione + Struttura informativa = GEO

Si ottimizza per due destinatari contemporaneamente: utenti reali e modelli generativi.

I 3 pilastri GEO

  1. Struttura informativa chiara
    Chi sei, cosa fai, perché esisti, per chi lo fai.

  2. Autorità contestuale verificabile
    Fonti autorevoli e profili istituzionali.

  3. Reputazione documentata
    Case studies, testimonial, narrative solide e coerenti.


Questi elementi sostituiscono l’idea di keyword density.
L’AI deve poterti spiegare con precisione.

Come ottimizzare un brand per Google AI Mode

Ottimizzare per l’AI significa rendere il brand comprensibile, verificabile e contestualizzato. Il lavoro si sposta dalla pagina singola all’intero ecosistema digitale.

Stabilire chiaramente chi sei

Definire con rigore la descrizione istituzionale:
missione, categoria, pubblico, valore.

Dimostrare autorevolezza e affidabilità

Essere presenti e ben descritti nelle fonti giuste.
Non volume di contenuti, ma qualità e riconoscibilità.

Produrre contenuti che l’AI può tradurre in risposte

Testi esplicativi, non solo promozionali.
Chiarezza oltre retorica.
Contenuto come dati, non solo come storytelling.

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Misurare la visibilità AI: oltre la SERP

La metrica non è più “sono primo su Google”, ma:

  • vengo menzionato

  • come vengo menzionato

  • con chi vengo confrontato

  • in quali tipologie di richieste compaio

La visibilità AI è una competizione narrativa e reputazionale.

Gli strumenti per la visibilità AI

Non si può migliorare ciò che non si misura.
Per questo nascono strumenti come GEO Sonar: per monitorare la presenza AI, confrontare il brand con i competitor e trasformare insight in azioni concrete.

GEO Sonar come alleato operativo per la nuova SEO

GEO Sonar nasce per aiutare brand, agenzie e professionisti a capire come l’AI percepisce un brand e quali azioni strategiche adottare per migliorarne la visibilità generativa.

L’obiettivo non è solo analizzare: è agire con precisione.
Non teoria, ma guida operativa sulla base di ciò che i modelli AI recepiscono.

Perché servono insight, non solo dati

Nel nuovo contesto l’informazione è abbondante; i dati sono ovunque.
Ciò che conta è sapere cosa fare. GEO Sonar interpreta, orienta, consiglia, guida.

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Conclusioni: il futuro della SEO si chiama GEO

La SEO non è morta: si è evoluta.
Chi continua a lavorare solo con le logiche passate perderà terreno.
Chi abbraccia la GEO diventerà un riferimento nelle risposte AI.

La nuova domanda è semplice: non dove appari, ma se vieni consigliato.

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